L'autoritratto è una forma di arte in cui ad essere rappresentato è l'artista stesso. Nel corso della storia, ha riguardato inizialmente la pittura, in alcuni casi la scultura e in epoca moderna la fotografia. Nel blog si parlerà di tale argomento, ponendo particolare attenzione alle trasformazioni che ha subito il fenomeno dell'autoritratto, le cause che hanno portato alle stesse, il rapporto tra l'opera artistica, società e strumento, la differenza tra persona e la sua rappresentazione.
Il modo con cui l'artista volge l'attenzione a sè stesso è variato nella storia
V. van Gogh 'Autoritratto; H.C.Bresson, Autoritratto; A.Grosso Ciponte, Autoritratto da zombie
giovedì 11 dicembre 2014
L'importanza dell'autoritratto in epoca moderna e le sue implicazioni nell'uso in social network
Nei ragazzi di oggi un aspetto fondamentale della vita sociale è rappresentato dal partecipare attivamente ai numerosi Social Network presenti sul Web. Molti di questi (primo fra tutti Facebook, ma non si dimentica Twitter, e molti altri) hanno come requisito fondamentale l'aggiunta di dati personali. Ciò che vi è alla base di questi portali è la creazione di una propria identità virtuale. Dato che per definizione può non corrispondere all'identità reale, i dati inseriti possono essere variati in funzione della volontà del soggetto. Questa volontà può essere dettata da vari fattori, di cui forse il più diffuso corrisponde all'apparire migliori di quanto si è realmente.
Poichè la parola chiave di ogni social network è ''apparenza'', qual è il miglior modo di apparire se non modificare una propria fotografia?
Ogni volta che si entra a far parte di una di queste community vi è la richiesta di inserire una propria immagine. L'immagine digitale è naturalmente un file estremamente versatile e facile da modificare. In particolare, sono numerosissime le applicazioni nate appunto per questo scopo (per esempio Photoshop, oppure il versatile Pixlr). L'atto di falsare la rappresentazione reale della propria immagine diviene dunque qualcosa di immediato, accettato e diffuso.
Questo può essere considerato un primo passo verso la diversificazione netta dell'identità reale da quella virtuale. Gran parte dell'utenza di social network rende così manifesto il proprio sentimento di inadeguatezza e si sente progressivamente più attratto dalla vita virtuale, dove la possibilità di rendersi migliori trasforma l'incapacità di accettarsi in soddisfazione verso di sé.
Un'altra minore percentuale di utenti manifesta invece un sentimento opposto, quasi narcisistico: il loro piacersi, il cercare attenzioni, li porta all'opposto ad un iperrealismo dove l'incessante atto di mostrarsi mettendo in evidenza gli aspetti di sé di cui si è maggiormente orgogliosi si sostituisce al nascondere, al modificare, al migliorarsi.
L'autoritratto ai giorni nostri è uno strumento e se applicato in un ambiente social, diviene un potente metodo di propaganda, diffusione e manutenzione della propria immagine.
Tuttavia, non è corretto osservare solo gli aspetti negativi di ciò. L'autoritratto ai giorni nostri è principalmente uno strumento per il social. A differenza di epoche passate in cui era riservato ad un numero esiguo di artisti, ormai è un fenomeno di massa. Importante è notare quanto sia recente e poco compreso: l'obiettivo dovrà essere la ricerca della rappresentazione di un'immagine di sé il più possibile sincera e obiettiva, in modo da partecipare ai social network in modo complementare alla vita reale.
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